Chi Siamo

Le Origini

Sorte nel 1700, le Società di Mutuo Soccorso conoscono un notevole sviluppo nel 1800 in Gran Bretagna, Germania e Francia, ove i lavoratori delle prime grandi industrie, cominciarono a pensare ad organizzazioni autonome per avere, per diritto, quelle forme di assistenza e di previdenza fino ad allora lasciate principalmente alla carità delle associazioni ecclesiastiche.

Anche in Italia, le SOMS nascono per rispondere all’esigenza d’operai, contadini ed artigiani, che si associano per categorie al fine di creare forme d’assistenza utili a fronteggiare problemi di salute e previdenza, quali le malattie, gli infortuni, la maternità, la disoccupazione, la vecchiaia e l’invalidità.

Il loro sviluppo avviene principalmente in seguito all’abrogazione del divieto d’associazione, voluta dallo Statuto Albertino nel 1848. Tuttavia, la prima legge che regolamenta il settore, la n. 3818 Costituzione delle Società di Mutuo Soccorso, viene promulgata il 15 Aprile 1886. Questa legge che regola tuttora l’attività delle moderne SOMS, definisce i principi guida ai quali devono ispirarsi gli amministratori delle società. Nei primi due articoli, infatti, sono contenuti i punti più significativi della legge, ossia: «Assicurare ai soci un sussidio nei casi di malattia, d’impotenza al lavoro o di vecchiaia; venire in aiuto alle famiglie dei soci defunti ed inoltre cooperare all’educazione dei soci e delle loro famiglie e dare aiuto ai soci per l’acquisizione degli attrezzi del proprio mestiere».

Attraverso un consiglio di amministrazione eletto fra gli stessi sottoscrittori, le società di mutuo soccorso gestivano direttamente i contributi volontari che i membri del sodalizio versavano mensilmente, provvedendo nel contempo a distribuire gli aiuti in base alle necessità degli stessi e delle loro famiglie. Nelle Società di Mutuo Soccorso, luoghi d’autentica solidarietà, oltre agli aiuti economici, i lavoratori trovavano anche centri di socializzazione dove, accanto alla convivialità dei giorni di festa, si parlava dei problemi personali e sociali, delle condizioni lavorative e si organizzavano corsi d’alfabetizzazione e formazione professionale.

Nel 1885, le SOMS censite erano poco meno di 4900, e raggiunsero il numero di 6700, il loro massimo, nel 1904. L’avvento del fascismo decretò la rapida disgregazione di tutto il movimento di libero associazionismo e quindi anche del movimento mutualistico. Nel 1925 venne sciolta la Federazione Italiana delle Società di Mutuo Soccorso per la sua «attività apertamente in contrasto coi fini nazionali». Nel 1926 un decreto legge prevedeva la possibilità di sciogliere le società di mutuo soccorso contrarie all’ordine nazionale dello stato, affidandone la gestione ad un commissario prefettizio. Il fine ultimo era quello di inglobare la mutualità volontaria in enti previdenziali controllati dal regime. Si dovette aspettare il dopoguerra per vedere una nuova espansione di questa forma di mutualità.

Verso la fine degli anni cinquanta, la società italiana era profondamente cambiata: i lavoratori avevano ottenuto maggiori tutele, erano state introdotte le pensioni ed era stata estesa la protezione nel campo sanitario (almeno per il lavoro dipendente), mentre scarsa era la “copertura” per professionisti e lavoratori autonomi; nei loro confronti si spostò quindi la maggior parte del lavoro svolto dalle SOMS. A partire dagli anni 2000 esse hanno poi rivolto la loro attenzione soprattutto verso l’assistenza sanitaria integrativa.

La SOMS oggi

La Società Operaia di Mutuo Soccorso Sangilliese nasce nel 1872 per rispondere, come le altre consorelle, alla necessità di forme di autodifesa del mondo del lavoro.

Nel 1884, la società viene rifondata con il nome di Società Cooperativa degli Operai, con finalità simili alla precedente. Nel 1894 la società contava 120 soci; nel 1904 i soci erano165.

Anche questa società viene successivamente sciolta, probabilmente durante il fascismo. Pochi mesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale, in data 16 settembre 1945, la società viene rifondata con il nome di Società Cooperativa di Consumo Sangilliese. Gli scopi societari del nuovo sodalizio sono leggermente diversi dai precedenti poiché, oltre alle normali finalità se ne aggiunge un’altra: acquistare generi di consumo e rivenderli ai soci alle migliori condizioni.

L’atto di costituzione, redatto dal notaio Appendini, porta le firme dei signori : Nazareno Mussino (presidente), Ugo Ambrosi (vicepresidente), Giulio Ressia (segretario), Battista Palma (consigliere), Antonio Bonino (consigliere), Angelo Rossati (consigliere), Pietro Ressia (consigliere), Oreste Rossati, Giovanni Bonino, Giovanni Massimino e Battista Mussino.

Il primo collegio sindacale era presieduto dal signor Luigi Palma, le quote sociali di lire 100 cadauna, formarono un capitale sociale di lire 1.100, la durata della società venne fissata in dieci anni, prorogabili.

Nell’anno 1949 la sede sociale viene trasferita in via Roma n. 38. Nel 1950 viene eletto presidente Alfredo Rossato che rimane alla guida del sodalizio per quarantatre anni. Nel 1962, grazie al lavoro volontario dei soci e dei membri del consiglio di amministrazione, viene ristrutturato un immobile rurale acquistato in via San Rocco n. 6, ed edificata l’attuale sede sociale. Nel 1993, viene eletto presidente Giorgio Falceri che rimane in carica fino al 2011.

Nel 1995, nell’intento di tenere viva la memoria storica del territorio, il consiglio di amministrazione decide di allestire un’ area museale nella quale sistemare oggetti ed attrezzi del passato; inizia così la raccolta dei vecchi arnesi da lavoro ed oggetti d’uso quotidiano; l’idea trova dapprima molte difficoltà, ma quando le famiglie capiscono che questo è l’unico modo per conservare preziose testimonianze del passato, che inevitabilmente sarebbero andate smarrite, collaborano con entusiasmo all’iniziativa. I vari pezzi raccolti, pur continuando ad appartenere ai singoli proprietari, sono esposti nei diversi settori del museo in relazione al loro uso. A quell’epoca il museo contava 780 pezzi.

Il giorno 14 giugno 2003 alla presenza della maggioranza dei soci riuniti in assemblea straordinaria viene deliberato il passaggio da Cooperativa di Consumo a Società di Mutuo Soccorso. Il giorno 24 novembre 2003 il prefetto di Torino ne decreta ufficialmente il passaggio. L’art. 3 del nuovo statuto certifica che la SOMS sangilliese è retta e disciplinata nelle forme e con le modalità consentite dalla legge n. 3818 del 15 aprile 1886.

Tornata ad assumere la configurazione originale, con finalità che prevedevano il perseguimento di scopi mutualistici per il soddisfacimento delle esigenze dei propri associati, la SOMS sangilliese inizia una nuova fase di studio per scegliere tra le varie forme di sussidi ed assistenze da offrire ai soci.

Dopo aver analizzato quali aiuti fossero necessari ai bisogni alle famiglie dei propri soci la scelta è ricaduta sul servizio di mobilità rivolto a soggetti privi di mezzi di trasporto o temporaneamente inabili alla guida e bisognosi di recarsi presso ospedali e centri di cura per effettuare visite mediche, analisi cliniche, terapie, etc. Nel gennaio 2005, dopo aver erogato un accurato training ai volontari e trovata l’auto per il trasporto, il servizio è iniziato.

Organigramma

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE TRIENNIO 2017-2020

Presidente
Cultrera Giuseppe

Vicepresidenti
Gagliasso Sergio
Arbuto Roberto

Consigliere Tesoriere
Palma Bruna

Consigliere Segretario
Regis Lidia

Consiglieri
Bosio Remo
Bonino Giovanni
Castagno Pier Carlo
Castelli Floriano
Montaldo Graziella
Suppo Claudia
Troni Mauro
Vercellino Mauro

Riferimenti Normativi

Legge 15 aprile 1886 n. 3818
“Costituzione legale delle Società di Mutuo Soccorso”

Legge 3818 modificata dal Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012
“Ulteriori misure per la crescita del paese”

Legge regionale 9 aprile 1990, n. 24
Tutela e promozione del patrimonio e dei valori storici, sociali e culturali delle Societa’ di Mutuo Soccorso

Riferimenti Territoriali

La Soms Sangilliese aderisce a:

• FEDERAZIONE ITALIANA DELLA MUTUALITÀ INTEGRATIVA VOLONTARIA
(FIMIV – www.fimiv.it)
Rappresenta e coordina le Soms in ambito nazionale

• FONDAZIONE CENTRO PER LO STUDIO E LA DOCUMENTAZIONE DELLE SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO (www.fondazionemutuosoccorso.it)
Tutela e promuove il patrimonio ed i valori storici, sociali e culturali delle Società di mutuo soccorso”

• COORDINAMENTO REGIONALE PIEMONTESE DELLE SOMS
Rappresenta e coordina le Soms piemontesi in ambito regionale

• CONSULTA delle SOMS/COOP delle VALLI SUSA e SANGONE
Rappresenta e coordina le Soms/Coop a livello locale