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La Soms oggi

La Società Operaia di Mutuo Soccorso Sangilliese nasce nel 1872 per rispondere, come le altre consorelle, alla necessità di forme di autodifesa del mondo del lavoro.

Nel 1884, la società viene rifondata con il nome di Società Cooperativa degli Operai, con finalità simili alla precedente. Nel 1894 la società contava 120 soci; nel 1904 i soci erano165.

Anche questa società viene successivamente sciolta, probabilmente durante il fascismo. Pochi mesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale, in data 16 settembre 1945, la società viene rifondata con il nome di Società Cooperativa di Consumo Sangilliese. Gli scopi societari del nuovo sodalizio sono leggermente diversi dai precedenti poiché, oltre alle normali finalità se ne aggiunge un’altra: acquistare generi di consumo e rivenderli ai soci alle migliori condizioni.

L’atto di costituzione, redatto dal notaio Appendini, porta le firme dei signori : Nazareno Mussino (presidente), Ugo Ambrosi (vicepresidente), Giulio Ressia (segretario), Battista Palma (consigliere), Antonio Bonino (consigliere), Angelo Rossati (consigliere), Pietro Ressia (consigliere), Oreste Rossati, Giovanni Bonino, Giovanni Massimino e Battista Mussino.

Il primo collegio sindacale era presieduto dal signor Luigi Palma, le quote sociali di lire 100 cadauna, formarono un capitale sociale di lire 1.100, la durata della società venne fissata in dieci anni, prorogabili.

Nell’anno 1949 la sede sociale viene trasferita in via Roma n. 38. Nel 1950 viene eletto presidente Alfredo Rossato che rimane alla guida del sodalizio per quarantatre anni. Nel 1962, grazie al lavoro volontario dei soci e dei membri del consiglio di amministrazione, viene ristrutturato un immobile rurale acquistato in via San Rocco n. 6, ed edificata l’attuale sede sociale. Nel 1993, viene eletto presidente Giorgio Falceri che rimane in carica fino al 2011.

Nel 1995, nell’intento di tenere viva la memoria storica del territorio, il consiglio di amministrazione decide di allestire un’ area museale nella quale sistemare oggetti ed attrezzi del passato; inizia così la raccolta dei vecchi arnesi da lavoro ed oggetti d’uso quotidiano; l’idea trova dapprima molte difficoltà, ma quando le famiglie capiscono che questo è l’unico modo per conservare preziose testimonianze del passato, che inevitabilmente sarebbero andate smarrite, collaborano con entusiasmo all’iniziativa. I vari pezzi raccolti, pur continuando ad appartenere ai singoli proprietari, sono esposti nei diversi settori del museo in relazione al loro uso. A quell’epoca il museo contava 780 pezzi.

Il giorno 14 giugno 2003 alla presenza della maggioranza dei soci riuniti in assemblea straordinaria viene deliberato il passaggio da Cooperativa di Consumo a Società di Mutuo Soccorso. Il giorno 24 novembre 2003 il prefetto di Torino ne decreta ufficialmente il passaggio. L’art. 3 del nuovo statuto certifica che la SOMS sangilliese è retta e disciplinata nelle forme e con le modalità consentite dalla legge n. 3818 del 15 aprile 1886.

Tornata ad assumere la configurazione originale, con finalità che prevedevano il perseguimento di scopi mutualistici per il soddisfacimento delle esigenze dei propri associati, la SOMS sangilliese inizia una nuova fase di studio per scegliere tra le varie forme di sussidi ed assistenze da offrire ai soci.

Dopo aver analizzato quali aiuti fossero necessari ai bisogni alle famiglie dei propri soci la scelta è ricaduta sul servizio di mobilità rivolto a soggetti privi di mezzi di trasporto o temporaneamente inabili alla guida e bisognosi di recarsi presso ospedali e centri di cura per effettuare visite mediche, analisi cliniche, terapie, etc. Nel gennaio 2005, dopo aver erogato un accurato training ai volontari e trovata l’auto per il trasporto, il servizio è iniziato.